Stelle Vaganti
La sola arte di cui mi accontento è quella che, elevandosi dall’ inquietudine, tende alla serenità” (André Gide)

All’insegna dell’inquietudine inaugura la XIII Edizione di “Nuove Atmosfere” un’edizione che nel corso della Stagione offrirà da novembre 2018 a maggio 2019 l’occasione di ascoltare nuovi giovani talenti riconosciuti a livello mondiale e mai affiancati finora alla Filarmonica Toscanini.

L’inquietudine, tema di grande attualità per i tempi che corrono, è storicamente alla base del lavoro di artisti che hanno creato opere di assoluto valore. La ricerca della bellezza e della perfezione nell’arte è sempre passata attraverso percorsi sofferti e inquieti che hanno permeato l’essere umano invadendone i pensieri, gli itinerari artistici e la sua stessa esistenza. Così è stato per compositori come Ciaikovskij, Mahler, Rossini. Fra i giovani talenti sentiremo il violoncellista Pablo Ferrandez, i violinisti Nicola Benedetti, Francesca Dego e Ray Chen, nati tutti fra il 1987 e il 1991 ma oggi interpreti di assoluto valore internazionale.

Alpesh Chauhan il giovane direttore inglese principale della Filarmonica, ha progettato di mantenere al centro del programma la grande tradizione sinfonica con le prime sinfonie di Beethoven e Mendelssohn e partiture di grande impatto come la 7° di Bruckner, la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Ciaikovsky, il “Romeo e Giulietta” di Prokofiev, il concerto per violoncello di Dvrak, il concerto perr violino di Mendelsshon. Chauhan inizierà nel 2019 un ciclo biennale dedicato all’esecuzione integrale delle Sinfonie di Beethoven che terminerà nel 2020 in occasione dei 250 anni dalla nascita del genio di Bonn.
brunello

La Musica fra fiaba e tragedia con Petruska e Romeo e Giulietta


FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
ALPESH CHAUHAN Direttore


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La Musica fra fiaba e tragedia con Petruska e Romeo e Giulietta

Una serata tutta russa quella del penultimo concerto della rassegna “Nuove Atmosfere” organizzata dalla Fondazione “Toscanini”. Sabato 18 maggio alle 20,30 all’Auditorium “Paganini”, la musica di Stravinskij e Prokof’ev offre al pubblico il meglio di storie celeberrime del teatro e del balletto.

Petruška burlesque in quattro scene, si svolge a Pietroburgo nella Piazza dell’Ammiragliato durante le feste della settimana grassa. In mezzo a una folla chiassosa e variopinta, un Ciarlatano presenta al pubblico i suoi burattini animati, Petruska, la Ballerina e il Moro. Il più sensibile è Petruska che si innamora della Ballerina. Lei però gli preferisce l'ottuso ma prestante Moro, che alla fine uccide Petruska in mezzo alla confusione del Carnevale.
Romeo e Giulietta selezione dal balletto op. 64 per Prokof’ev, ispirato all’omonima celeberrima tragedia shakespeariana. Completata nella sua forma originale nel settembre 1935 su commissione del Marijnskij Ballet, poco dopo il rientro del compositore in Unione Sovietica. Dopo una lunga e complessa genesi, negli anni il balletto fece il giro del mondo e divenne una delle opere di Prokof’ev più apprezzate, grazie all’ispirazione melodica, alla grande varietà ritmica e al carattere dei temi principali.

Il concerto è eseguito dalla Filarmonica Toscanini diretta da Alpesh Chauhan


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brunello

Dalla Russia alle Alpi. Nuove Atmosfere chiude con Sostakovic e Strauss


JADER BIGNAMINI Direttore
FRANCESCA DEGO Violino
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
ORCHESTRA DI MILANO GIUSEPPE VERDI


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La Stagione di Nuove Atmosfere 2018/2019 chiude sabato 25 maggio alle 20,30 all’Auditorium Paganini di Parma con una giovane violinista considerata fra le migliori interpreti italiane di oggi.

Chiamata per l’esecuzione del Concerto per violino e orchestra n.1 in la minore op. 77 di Dmitrij Sostakovic che dedica al celebre violinista David Oistrach. La composizione fu eseguita per la prima volta nella Sala della Filarmonica di Leningrado il 29 ottobre 1955 e fu ispirata proprio dall’astro virtuosistico di Oistrach dopo che Sostakovic non si avvicinava al concerto solistico dal 1933. Il linguaggio dell’opera è caratterizzato dall’inserimento virtuosistico del solista nella compagine strumentale.

La seconda parte della serata ci porta sulle Alpi con Richard Strauss. Eine Alpensinfonie ("Sinfonia delle Alpi"), op. 64, è un poema sinfonico scritto nel 1915 ed è un omaggio del compositore austriaco all’amore per la montagna. Eine Alpensinfonie racconta l’esperienza di undici ore (dal crepuscolo poco prima dell'alba fino al calar della notte seguente) trascorse scalando una montagna alpina. Da ragazzo, Strauss ha vissuto un'avventura alpina simile a quella descritta nel suo poema sinfonico: lui e un gruppo di alpinisti persero la strada a capo di una montagna, furono coinvolti in una tempesta e si bagnarono lungo la discesa. Strauss amava le montagne, tanto che nel 1908 ha edificato una villa a Garmisch-Partenkirchen, in Baviera, che vantava una vista mozzafiato sulle Alpi. La Sinfonia delle Alpi è uno dei maggiori lavori non operistici di Strauss in termini di forza d'esecuzione: la partitura prevede circa 125 esecutori in totale.


Francesca Dego (Lecco 1989)

A seguito dell'immediato successo del suo disco di debutto per Deutsche Grammophon con i 24 Capricci di Paganini suonati sul Guarneri del Gesù appartenuto a Ruggiero Ricci, ha inciso sempre per DG l'integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali, nel 2008 e’ stata la prima violinista italiana ad entrare in finale al Premio Paganini di Genova dal 1961 aggiudicandosi inoltre il premio speciale “Enrico Costa” riservato al piu’ giovane finalista.

Debutta da solista a soli 7 anni in California con un concerto di Bach, in Italia a 14 con Beethoven e l'anno dopo esegue la Sinfonia Concertane di Mozart con Shlomo Mintz al teatro d’opera di Tel Aviv e il Concerto di Brahms in Sala Verdi a Milano.

Da allora si esibisce con le più importanti orchestre tra cui Cameristi della Scala, l'Orchestre Philharmonique de Nice, la European Union Chamber Orchestra, la Thailand Philharmonic, la Verdi di Milano, la Sinfonica Arturo Toscanini, Philharmonique du Liban, l'Orchestra Sinfonica del Teatro Colon di Buenos Aires, la Sofia Festival Orchestra, l'Orquesrta Sinfonica Portuguesa, i Solisti di Rostov, la Sinfonica del Comunale di Bologna, la Israel Sinfonietta, la Haydn di Trento e Bolzano, la Filarmonica di Torino, l'Orchestra di Padova e del Veneto, l'Orchestra del Carlo Felice di Genova, l'Orchestra dell'Arena di Verona, la Sinfonica del Teatro "Verdi" di Trieste, Opera North Symphony Orchestra di Leeds, l'Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l'Orchestra della Toscana, a fianco di solisti e direttori del calibro di Salvatore Accardo, Christopher Hogwood, Gianluigi Gelmetti, Joel Levi, Donato Renzetti, Gabriele Ferro, Bruno Giuranna, Paul Goodwin, Peter Halffter, Derrik Inouye, Julian Kovatchev, Wayne Marshall, Matheuz, Antonio Meneses, Domenico Nordio, Daniele Rustioni, Yole Levi, Jan Lisiecki, Peter Stark , Boian Videnoff, Lorenzo Viotti e Xian Zhang.

La sua registrazione del concerto di Beethoven a 14 anni è stata usata come colonna sonora per il film documentario americano “The Gerson Miracle”, vincitore della Palma d’Oro 2004 al prestigioso Beverly Hills Film Festival e altre incisioni sono state inserite nel film del celebre regista americano Steven Kroschel, “The Beautiful Truth” (2008). E' inoltre stata invitata a duettare come guest artist con il celebre tenore Vittorio Grigolo nel suo disco Sony International "Ave Maria" (2013).

Diplomata con lode e menzione speciale al Conservatorio di Milano sotto la guida di Daniele Gay, si e’ perfezionata con Salvatore Accardo all’ Accademia Stauffer di Cremona e all’Accademia Chigiana a Siena e con Itzhak Rashkovsky al Royal College of Music a Londra.

Francesca suona un prezioso violino Francesco Ruggeri (Cremona 1697) e il Giuseppe Guarneri del Gesu’ ex-Ricci (Cremona 1734) per gentile concessione della “Florian Leonhard Fine Violins” di Londra.


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